La TAV e il mio mal di testa

A proposito del ‘farsi un’idea’. Mi sono reso conto di saperne ancora troppo poco sulla questione TAV. In primo luogo, non avevo capito di quanto fosse stato ridimensionato il progetto originario, e questo fatto, per uno che è contrario soprattutto per motivi di tirchieria, ha il suo peso. In più, la discussione interna dei No-TAV di questi giorni ha solo contribuito a farmi venire un sacco di dubbi. Una condizione mentale come questa richiede un po’ di silenzio conoscitivo,  mezza compressa di analgesico, e qualche altra lettura. Per cominciare:

uno scambio tra accademici e politici contrari e favorevoli, proposto dal Fatto Quotidiano, qui;

l’intervista al Commissario Straordinario, Mario Virano, comparsa nel luglio scorso su “Una Città” (una rivista tra le pochissime che valga la pena leggere in Italia), qui;

sui costi e sui benefici del progetto attuale, un dettagliato articolo de  LaVoce.info, qui.