Acorns for PIIGS

Suppongo che tifare Grecia in questo momento sia considerato molto ‘radical’ (e pure un po’ chic). Certo, il buon senso suggerirebbe che i paesi sull’orlo della bancarotta tenessero a casa le loro squadre – e, se proprio non potete stare senza calcio, andate al campetto sotto casa, ché quello è gratis. Ma non si può, perché si tratta di un pezzo di economia nazionale, di un forte collante identitario e dello stupefacente legale più diffuso che ci sia. Quando Monti ha parlato di sospendere il campionato, quello è stato il momento di maggior difficoltà del suo governo, altro che la polemica sugli esodati. Rischia di mancarci il pane, ma non toglieteci i nostri strapagati circenses. Quando si vince, poi, l’ubriacatura è massima, e per nulla salutare, come rappresentato meravigliosamente nel finale de In nome del Popolo Italiano. Ma tant’è, ad ogni pig le sue ghiande.